Covid Free

PROTOCOLLO ELABORATO PER NOI DA UNIVERSITÀ DI TORINO – MEDICINA DEL LAVORO

Caratteristiche agente biologico SARS-CoV-2

Nel dicembre 2019 nella provincia di Hubei (Cina) è stato identificato un nuovo Coronavirus denominato “Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Nella prima metà del mese di febbraio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha denominato la malattia respiratoria causata da SARS-CoV-2 COVID-19, sintesi dei termini COronaVIrus Disease e dell’anno d’identificazione, 2019. L’11 marzo 2020 il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito la diffusione del SARS-COV-2 non più una epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma una pandemia diffusa in tutto il pianeta.

Meccanismi di trasmissione

Il SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso droplets (goccioline respiratorie) espulse dalle soggetti infetti ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo, starnutendo o anche solo parlando;
  • contatti diretti personali;
  • contatto con superfici contaminate

Il virus è caratterizzato da una elevata contagiosità. Prime evidenze sono state registrate in merito alla possibilità che esso si possa diffondere via aerosol. In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. I pazienti sintomatici sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che si sviluppino sintomi, seppure siano numerose le osservazioni di trasmissione del contagio avvenuti nei due giorni precedenti la comparsa di sintomi. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni.

Sintomi

I sintomi più comuni nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave (ARDS), insufficienza renale, fino al decesso. Come altre malattie respiratorie, l’infezione da SARS-CoV-2 può decorrere paucisintomatica con sintomi lievi come rinite (raffreddore), faringite (mal di gola) oppure del tutto asintomatica. Di comune riscontro sono la presenza di anosmia (diminuzione/perdita dell’olfatto) e ageusia (diminuzione/perdita del gusto), che sembrano caratterizzare molti quadri clinici.

Prevenzione

Per quanto attualmente i numeri relativi al rapporto tamponi giornalieri/contagi, ricoveri in terapia intensiva e decessi siano in lenta e costante diminuzione in Italia, in alcune zone del mondo la diffusione del virus è ancora elevata. Per evitare l’insorgenza di nuovi casi e garantire la massima tutela dei partecipanti alle escursioni si è reso necessario modulare le attività offerte al fine di garantire la salute e la sicurezza dei partecipanti alle iniziative promosse.

Raccomandazioni per il partecipante alle escursioni

  • I partecipanti devono raggiungere la località di partenza in autonomia, nel rispetto delle norme nazionali/regionali che regolano il trasporto in autoveicoli di persone non conviventi.
  • Ogni partecipante dovrà avere con sé la mascherina (preferibilmente chirurgica) e gel disinfettante a base alcolica.
  • Prima della partenza i responsabili dell’escursione raccolgono i questionari preferibilmente già compilati, misurano la temperatura corporea e verificano la dotazione dei Dispositivi di Protezione individuale (DPI) che ogni partecipante deve tassativamente avere con sé. In caso di temperatura corporea superiore a 37.5° C o questionario positivo, non sarà possibile partecipare all’escursione, il soggetto verrà esortato a rientrare al domicilio in auto-isolamento fiduciario e a contattare il proprio medico di Medicina Generale per la presa in carico.
  • Il partecipante si assume piena responsabilità delle dichiarazioni circa il proprio stato di salute e delega da ogni responsabilità l’Ente Organizzatore in caso di dichiarazioni non veritiere.
  • Durante la marcia va conservata una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Ogni qualvolta si dovesse diminuire tale distanza è obbligatorio indossare la mascherina. In caso di soste, si raccomanda comunque una distanza interpersonale minima di almeno 1 metro. Il distanziamento sociale non si applica per i conviventi e familiari.
  • Durante l’intera durata dell’escursione, si invitano i partecipanti ad osservare le corrette norme di igiene e comportamento come descritte dalle principali Organizzazioni Sanitarie (ad esempio non toccarsi naso, bocca e occhi con le mani, starnutire/tossire in un fazzoletto o nella piega interna del gomito, lavarsi frequente delle mani anche mediante l’utilizzo di gel idroalcolico, prediligere l’utilizzo di bicchieri monouso e bottiglie personalizzate, non disperdere oggetti nell’ambiente…).
  • Evitare lo scambio di vivande o attrezzatura, sempre al di fuori dei gruppi familiari e conviventi.
  • L’Accompagnatore ha piena e totale autonomia per quanto riguarda le scelte di conduzione e la disciplina relativa alla gestione del gruppo per garantire il rispetto delle misure di contenimento del contagio da virus. L’Ente Organizzatore ha la facoltà di allontanare i partecipanti all’escursione in caso di violazione delle norme sopra menzionate.
22 giugno 2020, 
Prof. Enrico Pira
Università degli Studi di Torino - Medicina del Lavoro

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